Pubblicazioni 2021

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È TEMPO DI DISOBBEDIRE...

Poesie infavolate, poesie virulente e altri versi

Silloge di

Manuela Di Dalmazi

 

 

La poetessa Manuela Di Dalmazi con la sua silloge “È tempo di disobbedire” ci regala un effluvio di quadri rappresentativi della realtà così come la sua personale lettura riesce a cogliere.
La disobbedienza che viene invocata è necessariamente quella della morte dell’anima.
Il tempo difficile che stiamo vivendo è connotato da una forte ed incisiva precarietà che si riverbera sul modo di vivere e quindi su tutte le sfere dei sentimenti che sono coinvolti in maniera decisa. La libertà è confrontarci costantemente con l'imprevedibile.
Da questa introspezione nasce il concetto del dolore come fondamento della vita che dobbiamo imparare a riconoscere ed accogliere così da gestirlo nelle difficoltà quotidiane per renderlo fecondo: "... del resto non c'è cosa bella che non abbia un segno mozzo..."
Questa ricerca nell’anima e successiva apertura al mondo, rende più veri l’amore, l’amicizia e finanche il dolore rendendoli puri.
Si rimane affascinati dalla danza onirica dei suoi versi ove le trasposizioni diventano “canto” fluente e accarezzante per il lettore.
La fede e l'amore, affiorano da ogni opera divenendone forze trainanti e punti da osservare come mete da perseguire e raggiungere.
"L'amore è la scelta di fare un viaggio..."
La tessitura della silloge si compone di tre parti distinte collegate dallo stesso filo conduttore ma rese estremamente piacevoli per l’intelletto.

Disobbedire con amore perché l'amore vince sempre.

Buona lettura.

 

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L'AMORE HA IL COLORE DELLA NOTTE

Un libro di

Flavia Pozzi

 

Giada è una donna sensibile, sincera e un po' provata che, dopo aver vissuto varie vicissitudini amorose, si ritrova improvvisamente coinvolta in un viaggio alla ricerca dell'amore perduto, o forse, di se stessa. Il punto di partenza risiede nelle sue origini e in un destino che sembra identico a quello di sua madre. L'amore è il motore e il punto d'arrivo. Il male è l'elemento che complica il tutto e che la porterà a vivere situazioni estremamente rischiose al limite del possibile che ci lasceranno col fiato sospeso. Il tutto condito da una piccola dose di ironia e magia che alleggerirà il susseguirsi degli eventi.

 

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8COMANDANTE

Un libro di

Andrea Dino

 

 

È una storia di un colpo di stato e si svolge nei giorni nostri. Questa forma autoritaria è nelle mani di un dittatore che si fa chiamare Comandante e sta diventando sempre più pazzo.
Il suo cinismo, la sua crudeltà, superiori a confronto di qualsiasi imperatore romano, si addolciscono, si acquietano per amore di un'umile e semplice fruttivendola, sposata con un marito geloso. Cosa avverrà tra i due?
Purtroppo la follia del golpista peggiora e sempre più stranezze riempiono le sue giornate.
Cosa succederà nel Governo diretto dal Comandante che assume decisioni sempre più insensate e parallele al peggioramento del suo disturbo mentale?
Questa satira della dittatura conduce a ripensare il rapporto dell'essere umano con la libertà. La corsa verso la fuga della libertà ed ecco che paradossalmente gli esseri umani possono preferire le catene alla libertà, la schiavitù alla libertà.
 

UN FALSO POETA

Poesie di

Giovanni Caruso

 

La vita, la morte, l'amore, i sentimenti, tutto trae origine dal manifesto "bisogno di scrivere, e ''piacere di scrivere" che l'autore consegna al lettore fin dalle prime pagine del libro. Poi, segue un alternarsi di emozioni tra sogno e buio. tra morte e vita con "l'attimo eterno” che induce a consi­derare “ogni giorno l'ultimo giorno” e “la luce dei tuoi occhi l'approdo della vita”.

Il “bere alla coppa dell'ipocrisia” porta l'autore a dubitare della stessa sua esistenza o a pensare di essere già finito o di aver terminato “una vita che valga la pena di essere vissuta”.

Una poesia forte e pungente, che prende l'animo del lettore sensibile e che consente di percepire il travaglio di una esistenza a cui il destino ha concesso poco, seppure tra qualche flebile luce di speranza, ma, di sicuro ha precluso il vivere “l'amore di un figlio mai avuto”, la­sciando appena l'illusione di "amare l'amore".

 

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VUOTI A PERDERE 

Un libro di

Salvatiore Testa

 

 

La condizione degli anziani oggi, spesso abbandonati in ospizi o in ospedali, vista attraverso la storia di una coppia che, dopo oltre 60 anni di una vita vissuta tra alti e bassi, gioie e dolori, si trovano ad affrontare la bufera della malattia di lei, colpita da una forma degenerativa del morbo di Alzheimer. Colta da frequenti amnesie, Sandra Regis, spesso si allontana di casa e non riesce più a ritornarvi, gettando nella disperazione il marito Franco Voltri, costretto ogni volta a cercarla fra ospedali e posti di polizia.
Il libro ripercorre la vita di Sandra e Franco che si sono incontrati all’inizio degli anni Sessanta davanti a una scuola e si sono subito innamorati. Insieme hanno trascorso sei decenni a cavallo fra due secoli, con gli alti e bassi che una vita in comune riserva a due coniugi, sempre innamoratissimi, con la gioia immensa della nascita dei due figli, un maschio e una femmina, il vederli crescere, studiare, affermarsi nel mondo del lavoro, creare due nuove famiglie e dare loro dei nipotini.
I due figli adesso hanno problemi a ospitarli: vivono entrambi lontani, lui si sta separando dalla moglie, lei ha già lasciato il marito ed ha una compagna, situazioni che hanno sempre tenuto nascoste per non dare dispiaceri ai genitori, e l’anziano Franco, con si suoi problemi di salute, non può più accudire la madre. La soluzione proposta è quella di ricoverare la madre in una casa di cura specializzata e di trasferire il padre in un residenze accanto alla struttura sanitaria, in modo che possa far visita alla moglie ogni volta che ne senta il bisogno.
Franco Voltri, però, si oppone decisamente a questa soluzione. Non vuole rinchiudere la madre, “’a guagliona mia” (la mia ragazza) in un ospizio e nemmeno intende vendere la casa che ha visto scorrere la loro storia comune e che già vede devastata dai nuovi acquirenti.

Un freddo inverno, qualcuno si accorge che una finestra dell’appartamento dei Voltri è sempre aperta e i due simpatici vecchietti non si vedono in giro da tempo. Avvertono la polizia che, forzata la porta, trova i due coniugi morti, abbracciati davanti al televisore così come si sedevano in vita. Non è, però, una morte naturale, ma la soluzione scelta da Franco per non abbandonare la moglie nemmeno per un istante.

 

In uscita il 24 gennaio

SETTE VITE PER SETTE LUMINI

Un libro di 

Miriam Scalas 

 

 

Sette Vite Per Sette lumini è una raccolta di racconti dove l’autrice svela dimensioni nascoste nel quotidiano, unita a quella dei sogni e nel tempo che scorre inarrestabile.
Alcuni racconti sono pregni di rimandi espliciti alle antiche credenze che stabilivano negli animali il luogo della trasmigrazione delle anime dei defunti e degli assenti.
Il destino bussa alla porta di ciascuno di noi e la sua ala ci sfiora inesorabile ma, attraverso il dilatarsi o il restringersi del tempo, essendo esso una costante variabile, ci fa intravedere l’idea dell’immortalità.
 “Negli infiniti spazi siderali Adam sente una voce cara che lo chiama…”
 
In uscita il 24 gennaio

DELLA TERRA, DEL CIELO E DI QUANTO ESSI CONTENGONO

Silloge di

Enza Mineo

 

Il titolo della silloge “Della terra, del cielo e di quanto essi contengono”, svela subito l’intento dell’autrice; parlare cioè di ciò che riguarda tutto l’uomo, della sua vita di tutti i giorni, del mondo dei suoi sentimenti, dei suoi sogni e della sua anima, dell’amore e delle altre passioni che animano la sua esistenza, della natura che lo circonda. Per Enza Mineo la poesia è un discorso sull’universo umano a 360 gradi. Terenzio scriveva: “Sono un uomo, nulla che sia umano mi è estraneo”. Chiunque legga questi versi, dunque, può sempre trovarci un po’ di sé, vedersi magari da un’altra prospettiva e anche capirsi un po’ di più. L’autrice, infatti, affonda la penna come un bisturi che, dissezionando e scandagliando l’animo umano, rivela al lettore le sue luci e le sue ombre.

 

In uscita il 26 gennaio

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