Vittorio Betti nasce ad Acqui Terme nel 1964, in una terra dove l’acqua termale scorre come una promessa antica. Fin da ragazzo sente che la cura non è soltanto un mestiere, ma un modo di leggere il mondo. Dopo gli studi, si laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Pavia nel 1992, iniziando un percorso che lo porterà a conoscere la professione in tutte le sue forme.
Nel 1993, come ufficiale medico, dirige il reparto cure termali dello Stabilimento Termale Militare di Acqui Terme. È il primo capitolo di una vita professionale intensa: reparti di medicina generale, diabetologia, ambulatori per l’ipertensione, geriatria. Anni trascorsi tra corsie, ambulatori e piccoli paesi della Val Bormida, dove la medicina si intreccia con le storie delle persone e con il ritmo lento delle comunità.
Nel 1997 arriva l’incarico come medico di famiglia a Santo Stefano Belbo, Castiglione Tinella e Cossano Belbo. Qui Vittorio scopre la dimensione più profonda della medicina territoriale: la fiducia quotidiana, la continuità, il prendersi cura non solo dei corpi ma delle vite. Parallelamente ricopre il ruolo di coordinatore sanitario presso la Casa di Cura “La Pineta” di Cerretto Langhe, esperienza che arricchisce la sua visione clinica e organizzativa.
Nel 2000 chiede il trasferimento ad Acqui Terme, tornando alle sue origini. Un ritorno che non è mai soltanto geografico: è un cerchio che si chiude e si riapre, un punto da cui ripartire con uno sguardo diverso.
È da questo intreccio di luoghi, incontri e scelte che nasce Guidato dal destino, il suo libro. Un’opera in cui Vittorio racconta come ogni passo — anche quelli che sembravano casuali — abbia contribuito a costruire il suo cammino. Una testimonianza di come il destino non sia un disegno immobile, ma una trama che si rivela mentre la si attraversa.
Oggi continua a esercitare la medicina con la stessa dedizione degli inizi, portando con sé la consapevolezza che ogni vita è un viaggio e che, a volte, basta un gesto di cura per cambiare la direzione di un destino.