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LA BOTTEGA DI CLELIO TAREVICH
Un libro di
Renato Olfher Rossi
In una Trieste invernale, ferma nei riti di un passato asburgico, Clelio Tarevich gestisce un’antica bottega di tessuti in via Malcanton, una storica strada del centro. Dietro la facciata di commerciante schivo e impeccabile, il bottegaio nasconde un’anima ferita da un trauma infantile mai superato: l’abbandono della matrigna Elena, scomparsa improvvisamente dalla sua vita poco più che bambino e a cui era legato da un sentimento morboso. Questo dolore negli anni si è cristallizzato in una ossessione patologica verso le donne. Quando, in età adulta, il protagonista consolida la sua pazzia, in città iniziano a verificarsi omicidi rituali di donne benestanti, tutte accumunate da età e tenori di vita simili e frequentatrici di un luogo iconico per i triestini: Barcola. Le indagini di un commissario partono proprio da questo sito che gli appare come la chiave del mistero. Altro elemento simbolico riguarda le date dei femminicidi, tutti avvenuti il sei di ogni mese.
Tra il fruscio di sete preziose e l’atmosfera particolare di un antico caffè, si consuma una caccia all’uomo in cui il confine tra vittima e carnefice si fa sempre più sottile. Il sopravvento sarà della legge ma al contempo il folle assassino avrà raggiunto il suo scopo.
Il romanzo esplora la psicologia dell’ossessione attraverso un sapore sensoriale che utilizza il mondo dei tessuti come metafora del nascondimento e della fragilità umana. L’ambientazione nella città di Trieste non è un semplice sfondo, ma un personaggio attivo che riflette le ombre e la malinconia del protagonista.
LO SPETTATORE
DI PIETRA
Memorie di una finestra di periferia
Un libro di
Giorgio Esposito
Dalla finestra di una stanza d’infanzia si può misurare il mondo, specialmente se quel mondo è delimitato da quattro colossi di cemento e mattoni. “Spettatore di Pietra” è il racconto autobiografico e corale di una periferia napoletana sospesa tra il boom industriale del dopoguerra e lo spettro della deindustrializzazione degli anni Novanta. Lo sguardo del protagonista - che diventerà poi quello geometrico e analitico dell’architetto - si posa su quattro pilastri urbani che hanno dettato i ritmi, i sogni e le disillusioni di un’intera comunità: la Villa, la fabbrica di elettrodomestici, la caserma e il capolinea.
IO SCRIVO
VOCE DEL VERBO ESSERE
Un libro di
Assunta Sperino
Le parole, quando la voce non basta a trattenere l’essenziale, diventano inchiostro, carne e materia viva. Con la raccolta “Io scrivo. Voce del verbo essere”, Assunta Sperino firma un’opera poetica viscerale e tagliente, capace di toccare «la punta più sottile del reale». I suoi versi, oscillanti tra l’italiano e la lingua napoletana, non offrono facili consolazioni ma illuminano i chiaroscuri dell’esistenza, muovendosi agilmente tra memoria privata e coscienza collettiva. La raccolta si fa portavoce di un impegno civile profondo, affrontando con coraggio la condizione femminile, la piaga dei femminicidi, il dolore per le giovani vite spezzate - come nel toccante omaggio ad Annalisa Durante o alle vittime della pandemia - e la struggente tenacia dell’amore. Accompagnato dalla raffinata e misteriosa visione fotografica di Ljdia Musso, il libro si configura come una vera e propria cerimonia lirica. Un percorso catartico che attraversa il buio senza edulcorarlo, invitando il lettore a rallentare, a fare spazio al vissuto emotivo e a riscoprire, persino tra le rovine dell’umanità, le invisibili traiettorie di una luce che resiste.
In uscita il 20 ottobre
UNA STORIA AL GIORNO
-Letture per l'avvento-
Un libro di
Natalina Di Blasi
Roberta Venturini
Il Natale è un argomento talmente vasto da prestarsi a un numero pressoché infinito di racconti. In questo libro ne troverete ventiquattro, uno per ogni giorno, in un insolito Calendario dell’Avvento aspettando la festa più grande.
Ci sono racconti che sono spaccati di vita vera, vissuta dalle autrici stesse; ci sono riflessioni sul Natale e sulla vita in generale; ci sono romantiche storie d’amore e deliziose favole per grandi e piccini. Un libro per tutta la famiglia, dove nessuno è stato lasciato indietro.
In uscita il 24 ottobre
IRENE DI BISANZIO
-L'Imperatora-
Un libro di
Carmela Capitale
Chi ha deciso che il potere sia di genere maschile? Irene di Bisanzio è stata l’unica donna a farsi incoronare imperatore, anticipando i tempi dell’affermazione della donna. Spietata e crudele rifiuta il ruolo di imperatrice madre, non esitando a prevaricare il figlio, anzi, tessendone le sorti di un destino di inaudita ferocia. Il personaggio storico esercita il fascino del potere incondizionato, che nel giudizio unanime, si trasforma in peccato mortale, tuttavia riscattando la figura di Irene da imperatore in santa che sconfisse l’iconoclastia unificando la chiesa d’Oriente con quella cristiana d’Occidente. La narrazione esplora una sorta di loop temporale che dal passato si fissa nel presente, in una giostra delle meraviglie, quasi per gioco ritroviamo la nostra contemporaneità avvilita da una caduta di valori. La mise en place è la ricchezza che trasforma la vita in un gioco grottesco, incastrando l’uomo nelle sue debolezze e nei suoi vizi. Il gioco è sempre lo stesso: come nel passato la figura di Irene di Bisanzio si colloca come emblema di potere, oggi i padroni del mondo rincorrono quel potere alla stessa maniera, con cruenti guerre confinando il mondo in un improbabile gioco di vita perché è sempre la morte che prende il sopravvento. Irene di Bisanzio splende nel suo linguaggio universale di egemonia e il suo dramma personale diviene sacro, addirittura consacrato dalla regalità e dalla santità, oggetto speculare della tragedia dei nostri tempi.
In uscita il 24 ottobre
IL PARADOSSO
DELLA RESA
-Vol. 1-
Un libro di
Alessia Di Buono