Lanfranco Vado è nato e vive a Cagliari.

Si è laureato in Filosofia presso l'università della sua città, seguendo un indirizzo socio-antropologico e collaborando a una ricerca sul campo sulle Forme di Cultura tra i giovani (1983). Ha poi assecondato familiari interessi artistici, perfezionandosi in Archeologia e Storia dell’Arte. Assunta la cattedra di Materie letterarie, ha insegnato in vari istituti della provincia. In conformità ai suoi studi è approdato infine al Liceo Artistico del capoluogo, ove è rimasto per quasi trent'anni, fino al recente pensionamento.
La “conversione” letteraria è maturata tardivamente; dapprima nella forma poetica. Una breve selezione dal personale canzoniere inedito, si legge in Con Versi, raccolta pubblicata assieme a Mauro Pilleri (2017). Recentemente si è volto interamente alla narrativa, con l’antologia di racconti Vecchie e nuove reticenze (2021), seguita dalla saga storico-familiare E la chiameremo Eugenia (2023), recensita dalla rete nazionale televisiva (RAI). Diversi suoi testi sono stati selezionati per vari premi letterari nazionali: L’ignobile castello ed Epilogo precoce nelle rassegne 2024 e 2025 del concorso letterario Fuori Gioco, indetto dall’associazione Zona Democratica Libera; Fichi e Fichidindia, pubblicato fra i Racconti dalla Sardegna 2026. 

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